Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola

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Il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, situato nel cuore di Matera, rappresenta uno dei più antichi e importanti musei archeologici d’Italia. Fondato nel 1911, il museo prende il nome da Domenico Ridola, un medico e senatore con una passione profonda per l’archeologia. Ridola, attraverso le sue ricerche, ha contribuito significativamente alla scoperta e alla conservazione di numerosi reperti della preistoria e della protostoria della Basilicata. Il museo si trova in un edificio storico e ospita una vasta collezione di reperti che raccontano la storia umana nella regione di Matera, dalle epoche più antiche fino all’età del Ferro. La collezione di Ridola include utensili in pietra, ceramiche e altri manufatti che testimoniano l’evoluzione delle comunità umane dalla preistoria al periodo ellenistico. Uno dei reperti più significativi è il cosiddetto “Stile di Serra d’Alto”, un tipo di ceramica neolitica decorata con motivi geometrici e lineari, che riflette l’avanzamento tecnologico e artistico delle popolazioni neolitiche. Questo stile prende il nome dal sito archeologico di Serra d’Alto, dove furono scoperti numerosi frammenti di ceramica decorata. La sala dedicata alla preistoria offre una ricca esposizione di utensili in pietra, ossa e ceramica, che narrano l’evoluzione tecnologica e culturale delle comunità preistoriche. Di particolare interesse sono i reperti provenienti dalla Grotta dei Pipistrelli, un sito che ha restituito numerosi strumenti litici e resti faunistici risalenti al Paleolitico. Il museo conserva anche una collezione di vasi a figure rosse della Magna Grecia, con esemplari di straordinaria bellezza attribuiti a noti ceramisti come il “Pittore di Dario”. Questi vasi, caratterizzati da decorazioni dettagliate e complesse, rappresentano scene mitologiche e quotidiane, offrendo uno spaccato della vita e delle credenze delle antiche popolazioni greche della regione. Una sezione particolarmente affascinante del museo è quella dedicata ai corredi funerari provenienti dai tumuli di Timmari, un sito archeologico situato vicino a Matera. Questi corredi, risalenti al IV secolo a.C., includono armature in bronzo, armi e vasi monumentali, e testimoniano l’importanza sociale e rituale delle sepolture aristocratiche. Nel corso degli anni, il Museo Ridola ha ampliato le sue collezioni grazie a scavi archeologici e donazioni, includendo anche reperti di epoche successive, come il periodo romano e medievale. Questo arricchimento continuo ha permesso al museo di offrire una panoramica completa della storia della regione, dalle prime tracce di insediamento umano fino ai tempi moderni. Oltre alla sua funzione espositiva, il Museo Ridola è anche un importante centro di ricerca e didattica. Collabora con università e istituzioni di ricerca per condurre studi archeologici e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale della Basilicata. Organizza regolarmente mostre temporanee, conferenze e attività educative per il pubblico, contribuendo a diffondere la passione per l’archeologia e la storia. Un recente progetto di grande rilevanza è stato il restauro del fossile della “Balena Giuliana”, scoperto nel 2006 sulle sponde del Lago di San Giuliano, a pochi chilometri da Matera. Questo fossile, datato a circa un milione di anni fa, rappresenta una delle scoperte paleontologiche più importanti della regione e aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla visita del museo.
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